I Rioni - Carnevale Strianese

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Il rione Arco è il più antico di Striano. Prende il nome dalla porta di accesso alla città insistente su via Palma, dedicata a San Nicola di Bari, unica superstite dell'antica cinta muraria che racchiudeva Striano. Venne eretta nella seconda metà del X secolo dalla famiglia Orsini. Nel 1948 viene inserita in maioliche di Vietri una effigie della Beata Vergine Maria dell’Arco a devozione del popolo. Fanno parte del rione: via Giuseppe Garibaldi (tratto largo Arco - piazza G. Marconi), traversa Giuseppe Garibaldi, via Martiri Ungheresi, via Palma e traverse, via Orto delle Fabbriche, via Roberto Serafino con le traverse, via Mulitiello, Via delle Industrie (tratto incrocio con via Mulitiello).




Il rione Marzo è uno dei più antichi di Striano dopo quello dell'Arco. Prende il nome dall'antica famiglia strianese Marzi, oggi estinta, i cui membri risiedevano in prossimità del Palazzo Perna, riconoscibile dalle testine di terracotta sulla facciata e che domina l'intero largo Marzo. Antica sede dove avevano luogo le riunioni del consiglio comunale, fu minato parzialmente dai tedeschi in ritirata il 27 settembre 1943. Fanno parte del rione: largo Marzo, via Beniamino Marciano, via Giuseppe Garibaldi (tratto largo Marzo - piazza G. Marconi), via Foce, via Farricella I e II, via Caduti per la Patria, via Nazario Sauro (tratto via G. Garibaldi – Villa De’ Sparano), via Sarno Parco Verde, via Difesa, via delle Industrie (tratto via Foce – via Le Vecchie I.




Il rione Piazza. Anticamente, la piazza principale della città era situata al largo Marzo, dove aveva sede il Palazzo Perna. Solo a fine del Seicento iniziò a crescere di importanza l'attuale piazza Municipio a discapito del largo Marzo e questo perché le riunioni del consiglio comunale iniziarono a tenersi di fronte alla chiesa madre. Via Municipio sino al 1930 era solo una via di transito per giunta non molto larga, resa spaziosa grazie all'intervento del podestà Giovanni D'Anna che esproprio circa tre metri di suolo laterale dalla farmacia Del Core fino all'incrocio di via Nazario Sauro. Fanno parte del rione: piazza e via Municipio, piazza IV Novembre, via Sarno e traverse, via San Severino, viale dell’Immacolata, viale della Resurrezione, via Antonietta De Pace, traversa Municipio, via Cesare Battisti, via Roma (tratto via Risorgimento- via Municipio), via Risorgimento e via Nazario Sauro (tratto stazione Carabinieri – piazza Municipio), via San Valentino, via Cesina, via Rivolta, via Raffaele Sorvillo.



Il rione Saudone, il cui toponimo deriva dal tedesco “soor”, in inglese “sear” ossia arido, secco, sta ad indicare la zona arida e non coltivata che si estende dal centro abitato verso Palma Campania. Fanno parte del rione: via Palma e traverse, via delle Industrie, zona industriale, via Furchi, via Saudone, via Poggiomarino-Palma, via Abignente, via Acqualta.




Il rione Troccole viene citato nel catasto onciario della Terra di Striano del 1748. Il termine “trogolo” o “truogolo” deriva dal tedesco “troc” e sta a significare una vasca in muratura o in legno di forma rettangolare o quadrangolare, utilizzata per l’allevamento di bestiame. Fanno parte del rione: piazza Giovanni D'Anna, via Poggiomarino e traverse, via Roma e traverse, via san Michele arcangelo, via Roberto Serafino (tratto Villaggio del Bambino – Piazza Giovanni D’Anna), via Piano, via Pedali, cortile Casale, via Cerza, via Ceraso, via Caionche.

 
 
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